Segnalibri come punti di interruzione, di sosta, di ripresa del cammino.
Segnalibri come punti di contatto: luoghi, fatti, persone, sentimenti, emozioni... momenti di Vita!
Bianchi fiori di primavera lasciano scorgere l'azzurro intenso di un cielo macchiato di nuvole. Vorrei poter cogliere da lì frutti succosi e rossi nell'arcano autunno.
Quasi per contrasto al precedente pubblico questo segnalibro che mostra il momento magico di un tramonto autunnale. Ero sull'Altopiano di Asiago, rientravo da una delle periodiche visite in quella terra che mi piace in modo particolare. Anch'essa è collegata al mio mondo di ragazzo, a momenti di vita impressi nell'anima e che ancora mi sostengono con la loro fitta trama.
Vi son ritornato spesso con Cate sulla nostra 'new five... 500', e di altre giornate potrei raccontare... forse + avanti, chissà!
Leggo in Oreundici di gennaio una pagina su 'Nascere e rinascere' e ne riporto solo poche parole, più che sufficienti, direi: "solo attraverso l’amore può nascere o rinascere la vita".
Ieri mattina ho posato i miei occhi dentro un cielo stupendo!
Candore di neve circonda Colei che in silenziosa notte donava al mondo la Vera Luce.
"Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore." Lc 2,18-19
Contemplo incantato,
nella notte del chiostro,
lo spicchio di luna
che accompagna
il tranquillo silenzio
della neve.
E i colori nascosti,
sfumature fugaci di altri,
gentilmente accostati
al suo tenue riflesso.
Un viaggio di rientro, un passaggio veloce a Folgaria ed essere accolti dagli ultimi istanti di un colore che nei tramonti d'inverno raggiunge toni da sballo per competere fino all'ultimo con il blu freddo e profondo della notte incipiente.
Rubo, da una foto di Anna, un taglio particolarmente suggestivo.
Viviamo in forte sintonia con alcuni momenti di vita che stanno intorno a noi. Desideriamo, appena possibile, farli nostri per sentirli risuonare dentro.