domenica 11 aprile 2010

Passato presente

Quel giorno, ricordo,
quando mio padre,
strappato alla vita,
mi lasciò solo.
Non è mai uscito
dal mio cuore,
me lo tengo ancora stretto
come nei momenti 
in cui stavo seduto
sulle sue ginocchia.

3 commenti:

Miriam ha detto...

Bentornato, è bello rivedere che questo spazio è ancora vivo e regala frammenti e gocce di memoria, emozioni.
Nel bene e nel male il passato non può svanire come una nuvola dimenticata o che si dissolve nel cielo della nostra breve e fugace vita.
Un caro saluto, intanto ascolto la tua bacheca musicale e sfoglio con piacere i tuoi scatti, sono tutti molto belli!
Ciao!

Anonimo ha detto...

La partenza di chi ami è una lacerazione,prima ti chiedi come posso sopportarlo, poi vai avanti e ti sforzi di essere allegra, finchè a forza di star male per accogliere tutto,qualcosa dentro si scioglie, avviene un cambiamento, dentro c'è una calma dolorosa ma anche una nuova forza.
Teresa

luigi ha detto...

Si, ricordare per ritrovare soprattutto la forza degli affetti, per non dubitare sul senso di una vita donata, al di là del poterne vedere le conseguenze.
Vita fugace, dice Miriam, ben consapevole di questo nonostante si definisca 'sospesa nel tempo'. Grazie e notte serena ad entrambe. Luigi.